“Per un sistema socio-sanitario che non lasci nessuno indietro occorre rinnovare la fiducia a Nicola Zingaretti e scegliere candidati che abbiano la competenza per potere rappresentare al meglio le esigenze del territorio, ponendo al centro le persone e non le cose”. E’ questo il messaggio lanciato ieri sera dalla sede del Partito democratico di Fondi che ha ospitato la presentazione della candidatura alla carica di consigliere regionale del Lazio di Carla Amici.

“Da un debito di 13 miliardi e mezzo al risanamento della sanità nel Lazio: non chiacchiere ma fatti ottenuti con grandi sacrifici. Ora possiamo tornare a reinvestire negli ospedali, con un maggior numero di medici e infermieri per la migliore riorganizzazione dei servizi”. Così Carla Amici ha rilanciato l’azione del governo regionale di Nicola Zingaretti.

Candidata nella lista del Pd, la sindaca di Roccagorga sta conducendo la sua campagna elettorale a tappe, per incontrare i cittadini della provincia pontina da Aprilia al Sud Pontino, in vista del voto del 4 marzo prossimo. Ieri sera l’appuntamento a Fondi.

L’iniziativa è stata organizzata sui temi socio-sanitari insieme a Rita Visini, assessore regionale alle Politiche sociali, Sport e Sicurezza (anche lei in corsa al fianco di Zingaretti per il collegio di Roma nella lista Centro Solidale). L’evento è avvenuto quasi in concomitanza con un altro importante risultato del governo regionale: la pubblicazione sul il Burl di 50 nuovi concorsi per la stabilizzazione complessiva di ulteriori 165 unità nella sanità e 33 nuovi concorsi sono per la Asl di Latina, “un segno tangibile della svolta anche per la nostra provincia”, ha sottolineato Amici.

“Il diritto alla salute è un diritto universale garantito dal servizio sanitario che dobbiamo difendere con una buona politica se vogliamo che nessuno resti indietro – ha dichiarato Carla Amici -. E io mi candido anche per questo. Per impedire che nuove ruberie possano compromettere la nostra sanità. Da commercialista ho avuto modo di visionare i bilanci finiti nell’inchiesta Lady Asl: un sistema malato e una sanità violentata da una banda di delinquenti. Io credo in una Regione dove la sanità non lasci nessuno indietro. Dove, dopo il sacrificio di questi anni chiesto agli operatori, ai medici e ai cittadini, si passi agli investimenti nelle strutture, nelle tecnologie e nelle risorse umane premiando il merito e le competenze”.

Per la candidata del Pd è fuori dubbio che gli ospedali pontini debbano essere rimessi in sesto – e molto sarà possibile fare grazie al nuovo cambio di rotta ottenuto dal governo regionale di Zingaretti che ha saputo portare la sanità fuori dal commissariamento -, ma come spiegato ieri sera a Fondi “è indispensabile puntare anche ad una sanità che non sia ospedalocentrica”: “Lasciamo gli ospedale e i pronto soccorsi alle emergenze e alle acuzie, facciamo in modo che la salute sia garantita attraverso altre tipologie di strutture, come ad esempio le ‘Case della salute’, investiamo maggiormente nella medicina territoriale e coinvolgiamo di più i medici di base. A Roccagorga abbiamo attivato presso la farmacia comunale un servizio infermieristico che ha dato un risultato oltre ogni aspettativa, sia in termini di assistenza che in termini di screening: al servizio hanno aderito 800 utenti, tantissimi per una piccola comunità come quella di Roccagorga che altrimenti si sarebbero dovuti rivolgere all’ospedale”.

Le Case della salute in provincia di Latina sono rimaste in stand by, ma a Roma, ha testimoniato l’assessore Visini, stanno avendo un ottimo riscontro da parte dell’utenza e questo significa un grande sollievo per le strutture ospedaliere: “Le case della salute non sono dei piccoli ospedali, ma dei luoghi in cui si può ricevere assistenza sanitaria per diverse patologie”.

Visini e Amici in questi cinque anni si sono interfacciate nel distretto socio-sanitario Fondi-Terracina. La prima assessore regionale alle Politiche sociali, la seconda direttrice (dal 2002) dell’Azienda speciale di Terracina che gestisce i servizi sociali; oggi insieme sono scese in campo con un unico obiettivo: dare continuità al governo Zingaretti per completare la rivoluzione socio-sanitaria in atto.

“Sono stati anni durissimi – ha ricordato Visini -; ci rimproverano di come sono andate le cose nei nostri ospedali perché chi non è addetto ai lavori non sa che cosa ha significato il commissariamento. Eppure accanto a questa dura realtà siamo stati in grado di investire nel sociale, abbiamo recepito la legge quadro e siamo andati avanti. Quando mi sono insediata, cinque anni fa, i Comuni che avevano ricevuto i contributi regionali negli anni precedenti non avevano speso le corrispondenti somme. Abbiamo imposto di farlo, fornendo direttive e attivando periodiche verifiche”.

Carla Amici vuole portare in Regione non solo la sua esperienza manageriale nei servizi sociali che l’hanno vista protagonista in approcci innovativi – si pensi all’istituzione dell’albo per assistenti domiciliari e all’ambo dei tutori per i diversamente abili – ma anche la sua esperienza di sindaco che dal 2009 la vede interprete dei bisogni di una piccola comunità, identici a quelle di comuni più grandi se si pongono “al centro la persona e non le cose”.

La sindaca di Roccagorga ieri a Fondi, ospitata dalla candidata alla Camera Maria Civita Paparello, si è detta pronta a rappresentare il territorio pontino tutto nella Regione dei Comuni, per l’affermazione dei diritti delle persone, con particolare attenzione alle fragilità sociali, con competenza e passione. “E quando le donne sono competenti – ha chiuso Visini, candidata in altra provincia – sono meno politicanti e più lavorative”. Lo ha detto per Amici, per se stessa, per la fondana Paparello candidata alla Camera, per l’assessora la bilancio della Regione Lazio senza la quale Zingaretti non avrebbe potuto attraversare a guado il fiume di debiti della sanità regionale.

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